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In odontoiatria è necessario usare un linguaggio universale che permetta di identificare esattamente i denti in questione. Per non incorrere in errore e standardizzare la comunicazione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito un sistema di numerazione univoco per ogni specifico dente.

Questo sistema detto ISO System (The International Standards Organization Designation System) utilizza un codice di due cifre, la prima delle quali indica il quadrante e la seconda è la posizione dell’elemento dentario cominciando a numerare dalla linea mediana del volto. Per i denti permanenti si comincia quindi a numerare dall’incisivo centrale superiore destro a cui è assegnato il numero 11, fino ai molari o, quando ci sono, ai denti del giudizio che sono rispettivamente 17 e 18. Il secondo quadrante è rappresentato dal mascellare sinistro contraddistinto dal numero 2 e seguito da numeri che vanno sempre da 1 a 8. Il terzo quadrante vede coinvolto l’area mandibolare sinistra, il conteggio anche in questo caso inizia dalla linea mediana e si diparte in zona distale. A conclusione della numerazione c’è il quadrante mandibolare di destra contraddistinto dal numero 4 e seguito anch'esso da numeri dall’1 all’8.

Per gli elementi decidui la numerazione segue lo stesso criterio, ma i quadranti prendono i quattro numeri successivi, quindi: 5, 6, 7 e 8. I numeri degli elementi dentari decidui vanno da 1 a 5.

Rimangono comunque in uso altri due tipi di numerazione, una utilizzata più di frequente negli Stati Uniti (Universal Numbering System) e l’altra in ambito militare (Palmer Notation Method) .

L'Universal Numbering System è adoperato dal 1968, da quando L’American Dental Association lo ha adottato ufficialmente come metodo universale ed è perciò chiamato anche “sistema Americano”. I denti decidui sono indicati da lettere che vanno da “A” a “T”, mentre i denti permanenti sono classificati da 1 a 32 . Il dente 1 è il dente terzo molare superiore destro (il 17 secondo l'ISO System) ed il conto va in maniera progressiva verso il lato sinistro. La numerazione continua dal dente del giudizio mandibolare di sinistra (il 37 secondo l'ISO System) fino a destra.

Il Palmer Notation Method vide le sue origini con Adolf Zsigmondy e per questo fu a lungo chiamato “metodo Zsigmondy”. Venivano attribuiti i numeri romani ai denti decidui e numeri da 1 a 8 ad elementi permanenti, divisi da una croce che rappresentasse i 4 quadranti. Successivamente Palmer attribuì ai decidui le lettere da “A” a “E” e accompagnò ogni elemento con dei simboli (┘└ ┐┌) che indicassero il quadrante a cui appartenessero.

 
La numerazione dei denti seguendo l'ISO System